A Lahti giornata dedicata a delle anacronistiche staffette
post-olimpiche.
Tra gli uomini le staffette norvegesi
realizzano addirittura una doppietta con Norvegia 2 a primeggiare
davanti a Norvegia 1. La squadra vincente era composta da Simen
Østensen, Roger Aa Djupvik, Sjur Røthe e Kristian Rennemo, i quali
hanno battuto i più quotati Eldar Rønning, Martin Sundby, Petter
Eliassen e Tord Asle Gjerdalen. Da sottolineare la prestazione di
Røthe, classe 1988, il quale ha ricevuto il testimone con 32" di
ritardo dalla vetta, recuperandoli tutti in terza frazione. Il giovane
norvegese, già in evidenza nei campionati nazionali, è un
interessantissimo prospetto per il futuro del fondo in casa Norvegia. A
completare il podio la Germania (Dotzler, Angerer, Marschall,
Tscharnke) che ha battuto in volata Russia 1. L'Italia (Scola, Checchi,
Moriggl, Hofer) chiude sesta. Da segnalare una terza frazione molto
positiva da parte di Thomas Moriggl.
In campo femminile la competizione è andata avanti senza
troppi scossoni e sorprese fino all'ultima frazione dove hanno cambiato
sostanzialmente insieme le cinque squadre più quotate, ovvero Norvegia
1, Norvegia 2, Italia, Germania e Russia. Nel finale Marit Bjørgen ha
innalzato il ritmo staccando la connazionale Skofterud e la russa
Korosteleva. Nello sprint finale la norvegese ha vinto in assoluto
controllo, mentre Evi Sachenbacher ha bruciato Arianna Follis per la
seconda posizione. Il successo è quindi andato a Norvegia 1
(Kristoffersen, Johaug, Steira, Bjørgen) davanti alla Germania (Fessel,
Zeller, Gössner, Sachenbacher) e Italia (Longa, Confortola, Valbusa,
Follis). La Russia ha chiuso quarta a 9", mentre Norvegia 2 quinta.